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Progetto di Restauro della Real Cittadella di Messina / Conservation project of the Royal Citadel of Messina

Tavola finale dopo un lavoro di ricerca e di analisi sull’area della Real Cittadella di Messina, il progetto finale prevedeva di recuperare gli elementi superstiti ove possibile e riqualificare quelle aree dismesse dove un tempo vi erano gli antichi bastioni. Il verde e il costruito faranno riemergere l’antica forma stellare della Real Cittadella di Messina.

The final project after a research and analysis on the area of the Royal Citadel of Messina, it planned to recover the surviving elements where possible and rehabilitate the abandoned areas where once there were the ancient ramparts. Green and built will resurface the ancient stellar form of the Royal Citadel of Messina.

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ITALY PAVILION _ EXPO 2015

Abbiamo immaginato un’architettura che rappresentasse l’idea dello stare insieme e la capacità di riconoscersi in quanto comunità attraverso una struttura innovativa, contemporanea, che tenesse conto della grande tradizione dell’architettura italiana. Palazzo Italia cerca una spazialità complessa, ricca, che fa del dialogo delle parti un elemento fondante

Michele Molè, fondatore e direttore Nemesi


Il progetto del Padiglione Italia è…

  • il risultato di un concorso internazionale di progettazione aggiudicato da Expo 2015 S.p.A. nel Maggio 2013;
  • su 68 studi partecipanti è risultato vincitore il progetto architettonico di Nemesi con Proger e BMS Progetti per la parte ingegneristica relativa alle strutture e agli impianti e il Prof. Livio De Santoli per la sostenibilità dell’edificio;
  • 7 mesi di progettazione, dal progetto preliminare all’esecutivo;
  • 14 mesi di cantiere;
  • oltre 200 professionisti coinvolti;
  • 3 imprese italiane per realizzare l’involucro ramificato e la vela di copertura di Palazzo Italia con tecnologie all’avanguardia;
  • 27.000 mq di spazi, a prevalente uso espositivo.

The Italy Pavilion was…

  • the winning project in an international competition adjudicated by Expo 2015 S.p.A. in May 2013;
  • In total, 68 architectural practices took part, the winning design came from Nemesi & Partners in association with Proger and BMS Progetti (for the engineering and cost management) and Prof. Livio De Santoli (for building sustainability);
  • 7 months from the preliminary to the executive design;
  • 14 months of construction;
  • over 200 professionals involved Italian companies to build the pavilion;
  • 27,000 square meters in total, for the most part exhibition spaces.

IMG_4345Palazzo Italia raggiunge un’altezza di 35 metri, la vetta più alta all’interno del sito dell’esposizione universale.
Ispirato a una “foresta urbana”, la “pelle” ramificata disegnata dallo Studio Nemesi come involucro esterno dell’edificio evoca una figuratività primitiva e tecnologica al tempo stesso. La tessitura di linee genera alternanze di luci e di ombre, di vuoti e di pieni dando vita a un’architettura-scultura che rimanda ad opere di Land Art.

Palazzo Italia reaches a height of 35 meters, the highest peak within the Expo site. It’s the only permanently architecture at the Expo and it draws on the concept of an “urban forest”, with the “branched” outer envelope designed by Nemesi to simultaneously conjure up primitive and technological images. The weave of lines creates a play of light, shadow, solids and voids that generates a sculpture-like building with clear hints of Land Art.

Nemesi ha immaginato il percorso espositivo di Palazzo Italia come una graduale scoperta e conquista delle forme e dei contenuti di questa architettura-paesaggio. Il percorso inizia nella piazza interna, grande hall di accoglienza dei visitatori, dove superfici inclinate e curve conferiscono fluidità e dinamismo alle volumetrie architettoniche disegnando uno spazio suggestivo. La grande scala che si innalza dalla piazza attraversa longitudinalmente lo spazio e ne connette visivamente tutti i piani.

Nemesi designed the exhibition layout of Palazzo Italia to be a gradual journey to discover and understand the shapes and contents of this special architectural landscape. The route starts from the internal piazza, a great hall in which visitors are welcomed. The curved, inclined elevations give the volumes a sense of fluidity and dynamism, forming a space of genuine beauty. The great flight of steps, that rises up from the square, crosses this area longitudinally to visually connect all the floors. The triple-height space from the second to the fourth storey is like a giant “hanging” shell that, visible from the piazza, houses the Exhibition zone.

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Palazzo Italia è il simbolo di grande fabbrica contemporanea,  una sfida architettonica e costruttiva tutta italiana, un’opera contraddistinta da sperimentalità ed innovazione in termini di design, materiali e  tecnologie impiegati.
Palazzo Italia è stato progettato in un’ottica sostenibile e concepito come edificio a energia quasi zero grazie anche al contributo del vetro fotovoltaico in copertura e alle proprietà fotocatalitiche del nuovo cemento per l’involucro esterno.  Un “organismo osmotico” che dialoga e scambia energia con l’ambiente circostante.

Palazzo Italia is the symbol of the contemporary factory, an Italian architectural and constructive challenge, a work characterized by experimentation and innovation in terms of design, materials and technologies used. Palazzo Italia was designed and conceived as a sustainable energy building almost zero thanks to the contribution of photovoltaic glass in coverage and photocatalytic properties of new concrete for the outer casing. An ” osmotic” building that dialogues and exchanges energy with its surroundings.

Link per maggiori info:  Nemesi Studio

Siracusa, la città senza tempo

Oggi voglio raccontarvi una storia… La storia della Cattedrale di Siracusa, la mia città!

Siracusa è stata una città di primaria importanza nella Sicilia greca e gli insediamenti delle diverse popolazioni sono oggi testimoniati dalla presenza di strutture architettoniche di quel tempo e da ritrovamenti archeologici. Un viaggio a Siracusa è un viaggio nella storia, grazie alla presenza di diverse strutture che testimoniano l’insediamento di diversi popoli in questa terra. Ma la struttura che più delle altre presenta le caratteristiche tipiche di questi popoli è il tempio di Athena, divenuta con il passare del tempo l’attuale Cattedrale di Siracusa.

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Il duomo di Siracusa è nato dalla trasformazione e dal riadattamento al culto cristiano dell’antico tempio di Athena del V sec. a.C.. La struttura originaria era simile a tutte le altre comune costruzioni doriche del tempo; presentava 14 colonne in ciascuno dei fianchi e 6 nel prospetto ed altrettante nel fronte opposto. Il tempio, che deve la sua conservazione al riadattamento cristiano, vive oggi nella mirabile proporzione della sua struttura generale e nella parziale conservazione del colonnato, della cella e dell’epistilio. Pochissimi sono gli elementi decorativi superstiti e sono altrettanto insufficienti per darci una pallida idea dello splendore raggiunto dal maggiore tempio cittadino nel periodo di fervore architettonico. Con l’avvento politico e bizantino, divenuta Siracusa uno dei centri più importanti dell’orientalismo occidentale, molte sedi del vecchio culto sono state convertite ai bisogni della nuova religione; il tempio allora con grande semplicità di adattamento, è trasformato nel VII sec. dal vescovo Zosimo in basilica cristiana dedicata alla natività di Maria. Si chiudono con una cinta muraria le colonne del peristilio e vengono aperti in ciascun lato della cella 8 grandi archi a pieno centro, se ne ottiene in tal modo una basilica a tre navate.

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Con la conquista normanna il tempio raggiunge un intenso splendore, vengono costruiti i muri d’alzato della nave mediana e ricoperta le absidi e la cattedra vescovile di mosaici, dei quali solo pallidi frammenti sono a noi pervenuti. Il terremoto del 1542 minaccia di scrollare il tempio dalle fondamenta. Nel violento sussulto le colonne subiscono un forte spostamento e per evitarne il probabile crollo, vennero chiuse tra nuove mura bastionate, da cui si vede anche oggi affiorare, insieme con una parte d’epistilio, la sagoma dei capitelli.

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Il Rinascimento si rifletto solo all’esterno, nella porta e nelle finestre del muro della sacrestia, dove le sottili modanature e la sobrietà decorativa costituiscono un pallido richiamo a forme classiche, che restano però sopraffatte dall’irrompente fasto barocco. E’ in seguito al terremoto del 1693 che la Cattedrale esce profondamente trasformata nel suo organismo basilicale. La ricostruzione è invasa dallo stile barocco che cancella in gran parte il carattere di solenne austerità dell’antica basilica. L’indirizzo barocco assume espressione e maturità artistica nel bel prospetto, che sorge al posto della vecchia facciata normanna. Grazie ai restauri attuati nel tempo, possiamo ancora godere dello splendore di questa Cattedrale simbolo di storia ed evoluzione.

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Architetture nel mondo… lo SHARD!

Esattamente un mese fa partivo per Londra… un’esperienza bellissima e indimenticabile che consiglio a tutti! Su questa città troppe sono le cose sui una dovrebbe soffermarsi a parlare e a confrontare con l’Italia. Il nostro Paese di certo non starà passando un bel periodo, ma all’estero, su certi campi, posso affermare che sappiamo ancora dire la nostra! Un grande protagonista italiano dell’architettura mondiale è Renzo Piano, genovese di nascita, conosciuto in particolare con il progetto del Centre Pompidou realizzato insieme a Richard Rogers, il New York Times Building a New York e il Zentrum Paul Klee a Berna. Anche la città di Londra ha visto la sua presenza fino all’anno scorso. Il grattacielo più alto dell’Europa occidentale, 310 metri, l’ha progettato infatti Renzo Piano, dandogli il nome di The View from the Shard, la veduta – di Londra – dalla scheggia. Situato nel quartiere del London Bridge, con la sua altezza è possibile ammirare Londra a 360°. L’ambizione era quello di fare riflettere nelle diverse facce del poligono tutte le viste della città e l’elemento predominante è l’estremità di questa piramide affilata proprio come un coltello tale da trasmettere forza ed eleganza allo stesso tempo. Una struttura multifunzionale che prevede uffici, ristoranti, un hotel di lusso a 5 stelle e abitazioni di tagli diversi. Ci sono pure stazioni d’osservazione con telescopi digitali dove si cerca su uno schermo la porzione di Londra che si vuole vedere, ingrandita a piacimento.

Che dire… quando sono arrivata nella zona del Borought Market, mi sono guardata attorno e tra i normali palazzi di Londra vedere questa enorme struttura predominare verso il cielo… fa un certo effetto!

Devo dire che lo Shard ci sorprende e affascina sotto ogni punto di vista!

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