Ritagli di giornale… Industrial Design

Vi è capitato di sentire questa parola “Industrial Design”? Io si!! Da un pò di tempo su giornali o tramite l’applicazione Pinterest mi capita di osservare foto di case vestite di questo design alternativo

 Le parole chiavi sono: materiali allo stato naturale. Stop alla rifinitura dei mobili, ma diamo la preferenza allo stato grezzo. Acciaio, mattone, cemento, legno… Il più rovinato possibile!!! In un primo momento si può pensare che il risultato sia di cattivo gusto, ma dalla foto è ben chiaro il contrario… È sempre uno stile da non scartare!

 Non per forza si deve privilegiare il total industrial design ma si possono benissimo scegliere diverse combinazioni… Lo sapete, io sono la prima che approva il mix di stili in quanto lo trovo più originale! 😉

                   English Text

Do you heard the word “industrial design”? I do! Keywords are: materials in their natural state. Just the finishing of the furniture, but we prefer the rough. Steel, brick, concrete, wood … The more ruined as possible!!! At first you may think that the result is in bad taste, but the picture is very clear to the contrary … It is always a way to not discard! 😉

The style is inside

 La moda passa lo stile resta… Coco Chanel

Questa frase dice la verità e lo dimostra ciò che sto vedendo in questo ultimo periodo sfogliando diverse riviste. Di cosa sto parlando? Entriamo dentro la questione.. Ultimamente sto notando un uso sempre più frequente di mobili vintage, antiquari.. O come vogliamo definirli. Accostamenti che in un primo momento possano sembrare bizzarri, ma che in realtà rilasciano un immagine di vero gusto!

Come potete vedere ciò che diceva Coco Chanel era vero… La moda può passare, ma lo stile resta! E ci sono arredi che possono sembrare antichi o fuori moda ma se accostati bene mettono in evidenza lo stile che hanno dentro!!!

English Text

In this days i saw more journals by interior design or architecture and i noticed an increasing use of vintage furniture. This mix is very interesting because there are furniture that may seem old or out of fashion but if approached properly highlight the style they have inside!!!

Ritagli di giornale… Follia

Milano, dicembre 1962

“Papà, ho bisogno di te!” l’occhialuto genitore, comodo nella sua poltrona, distoglie lo sguardo dalla rivista patinata, la chiude, la ripone; impugna l’asta del tavolino davanti a sé, lo sposta e con voce calma e rassicurante esclama: ” Ti direi siediti, ma è evidente che non saresti comodo. Sta pure lì, quindi, e parlami. Dimmi: cosa ti affligge? Come posso aiutarti?”. ” Sono stanco, babbo! stanco di essere additato, stanco di essere emarginato, stanco di essere deriso! Tutti  mi ignorano, tutti mi evitano… eppure io sono diligente, faccio bene il mio lavoro… per tanti sono anche piacevolmente singolare… ma è inutile: io sono diverso!”

Achille sorride teneramente: il suo viso si piega nei segni che diverranno le sue inconfondibili rughe mentre arabeschi di fumo si sollevano dalla sigaretta intrappolata nelle spire d’argento. ” Sapevo che sarebbe giunto questo momento. L’ho sempre saputo: sin da quando, occhi chiusi e matita sul foglio, ho cercato di immaginare come saresti stato, cosa avresti fatto, cosa saresti diventato; sin da quando progettando la tua vita ho deciso di percorrere la strada “laterale”, ho voluto immergermi nell’indifferenziato conscio di poter riemergere solo grazie alla razionalità ed alla disciplina. ” Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia” e tu questo sei, bambino mio: TU SEI FOLLIA!

Lascia dunque agli altri il superficiale scintillio, la vacua trasparenza, l’illusione di saper volare. Chi è apparenza presto è destinato a spegnersi, tu, invece, sei concetto, sei forma/funzione, sei evoluzione: ” vivi di rivoluzione” ! La tua forza sta proprio in quelle che tu credi siano le tue fragilità: nei tuoi piedi pesanti; nel tuo corpo esile, curvo e lucente; nel tuo capo rotondo e ciondolante; nella tua asciutta misura. Non più discesa, ma ascesa; non più pretesa superba di essere Sole, ma entusiasta convinzione di poter camminare dalla terra al cielo, di sublimare dal materiale all’etereo. Abbi fede in te, dunque, vivi; credi nelle tue risorse, proiettati nel futuro e soprattutto ricorda che “il normale non è altro che l’anormale a cui si fa l’abitudine”.

Da quel momento sono passati più di cinquant’anni e l’arco di Castiglioni è divenuto uno degli oggetti di arredamento più famosi ed osannati, una vera icona del design italiano e mondiale. Ho voluto riportare questo articolo perché mi ha colpito il modo in cui viene vista la follia. Ci troviamo in un mondo in cui molto spesso ( soprattutto qui in Italia) veniamo visti con occhi diversi, c’è poco libertà di espressione… in pochi riescono ad esprimersi! E ci ritroviamo “costretti” a fuggire da questo conformismo dettato dalla società per poter essere veramente liberi. Ma non dobbiamo avere paura di tutto ciò, dobbiamo continuare ad avere speranza e fiducia in quello che ci circonda… non dobbiamo avere paura della nostra follia, anzi mettiamola in mostra!

Ritagli di giornale… cosa ne pensa Giò Ponti?

ImmagineUn libro che di certo non manca negli scaffali delle librerie della propria casa per chi ama come me design, architettura e arte è Amate l’architettura di Giò Ponti. La particolarità di questo libro è che ti colpisce già solo a vederlo! Pagine colorate e testi fatti da citazioni. Riflettendoci su più che un libro sembra il quaderno degli appunti di Giò Ponti… un modo per entrare nella sua mente e nei suoi pensieri. Voglio ora riportarmi alcuni dei suoi pensieri che personalmente hanno raccolto la mia attenzione.

L’ARCHITETTURA

L’architettura moderna ha una vocazione sociale ed è una interpretazione del divenire della vita moderna. Architettura non vuol dire costruire soltanto perchè questa è una cosa che fanno gli ingegneri. Gli architetti costruiscono nel tempo, nella cultura: è opera d’arte e quindi rimarrà per sempre. Diverso il destino della tecnica: scompare perchè è progressiva e di consuma nell’uso. L’architettura no!

ANTICHE ARCHITETTURE DI NOTTE

Di giorno, in città, la folla e l’attività ci distolgono dall’osservare l’architettura. Essa è di giorno parte di un paesaggio in movimento. Di notte, il silenzio, la solitudine e la luce lunare rendono all’architettura tutta la sua bellezza ed essenza astratta. Vive lei sola e mostra tutta la sua purezza.

DISEGNO INDUSTRIALE

Si dice che la forma corrisponde alla funzionalità ma non è cosi! la funzionalità è una questione indipendente dalla forma. Se la Olivetti la consideriamo la forma perfetta della attuale macchina da scrivere, c’entra questo con la funzionalità? anche le altre macchine da scrivere funzionano, non è tanto dunque un problema di funzionalità, ma trovare più che altro una forma esteticamente bella. Bisogna smettere di produrre oggetti inseguendo il gusto del pubblico sofisticando le forme per una finalità commerciale. L’interesse, invece, si deve muovere per i valori essenziali della forma. Liberare la forma dalla sovrapposizione di stili e condurre le masse verso la vera bellezza, bellezza pura, tornare all’archetipo della forma. La forma utile è la forma vera.

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La Superleggera di Giò Ponti – esempio emblematico di idea di design fondato sull’archetipo della forma in quanto è lì che è insito la vera bellezza pura.

Ritagli di giornale… “Design solidale”

Il design va incontro alla solidarietà! Leucos, lo storico marchio dell’illuminazione, ha proposto l’iniziativa LIGHT YOUR HEART, un evento a favore della fondazione CITTÀ DELLA SPERANZA. L’obiettivo è quello di sostenere la ricerca sulle neoplasie infantili e di dotare l’ospedale di Padova di un nuovo reparto di oncoematologia pediatrica. Quello che vi mostrerò è il lavoro di 10 designer di fama internazionale, una personalizzazione a tema libero di THE GREAT JJ, la versione KING SIZE della storica lampada disegnata nel 1937 da Jacob Jacobsen.

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Queste lampade sono state messe all’asta nel corso di un evento speciale presso l’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova e il ricavato è stato devoluto per finanziare la sperimentazione sulle cellule staminali presenti nel liquido amniotico e nel muscolo scheletrico.

Ritagli di giornale… Bellezze Mediterranee

Il titolo dell’articolo su cui mi sono soffermata a leggere poche ore fa è “Mediterraneo salentino”. Una grande masseria nel cuore del Salento diventa una residenza in cui MEMORIA e MODERNITA’ convivono in armonia. Un altro esempio di come stili diversi combinati insieme possono creare atmosfere e identità uniche. Trovo interessante recuperare antiche dimore in quanto sono delle occasioni per poter rimettere in luce luoghi e spazi prima dimenticati.

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 Veduta della corte principale: fronte risalente al ‘700 con, al fondo, l’archivolto di ingresso

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La vasca di cemento della cisterna dell’acqua è trasformata in piscina, il bordo è rivestito in pietra di Soleto, per l’arredamento esterno affascinanti e dal tocco orientale queste lanterne marocchine e le chaise longue prodotte da artigiano locale.

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Nella zona giorno troviamo queste volte a stella e due camini alle due estremità ( sicuramente elementi già presenti nella fabbrica), tutti gli infissi ridisegnati a partire dalle imposte tradizionali e la parte più interessante, a mio parere, della zona è questo enorme tavolo che è un letto pachistano abbinato a delle poltrone francesi novecento. Un’ ottima combinazione tra artigianato etnico e design contemporaneo, inserti d’arte e oggetti d’affezione.

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Ben chiaro è l’obiettivo del progetto, cioè quello di preservare l’atmosfera dell’edificio rurale aggiungendo un qualcosa di nuovo, estroverso che colpisce immediatamente l’occhio. Strutturata con materiali tipici della campagna salentina, gli arredi raccontano di mondi  lontani che spaziano dal Marocco alla Cecenia, dallo Yemen all’Afghanistan, dall’Italia settentrionale alla Francia.

Ritagli di giornale… What’s the perfect color?

Mi trovavo a sfogliare la rivista Arredare Casa e gli occhi mi sono caduti su un articolo in particolare  “è di moda il bianco!”. Riflettendoci un pò su mi sono detta… “è vero”! Il bianco, bisogna dire, è uno di quei colori che si è sempre usato, soprattutto per valorizzare spazi piccoli che necessitano di molta luminosità naturale, ma nell’ultimo periodo questo colore predomina ovunque, dalle cucine contemporanee alle lampade di design…

ImmagineImmagineIn contrasto con colori brillanti, decisi e affiancati ad elementi in legno… un mix di classicità e modernità per ambienti mai banali.

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Se parliamo di moda con una lampada firmata Castiglioni puoi andare sul sicuro, non sarà mai fuori moda. Fatta con elementi “banali” ma che insieme creano luminosità, leggerezza e immaterialità adatte per un qualunque spazio della casa.

Ritagli di giornale… “Il bagno a mezz’aria”

“Il bagno a mezz’aria”… un bagno fuori dal normale per gente particolare. Dipende da che tipi siete voi… volete una cosa del tutto insolita in casa? Bé questa lo è… il suo nome è Vessel ed è un’amaca e un vasca da bagno fusi in unico oggetto. Non è una cosa che si vede tutti i giorni! Però devo dire che l’idea si mostra interessante.

ImmagineCaratterizzata da una linea semplice, pulita, elegante e sospesa che rende il tutto molto leggero all’occhio umano. Realizzata interamente con fibra di carbonio con una trama tipica dei tessuti realizzati per l’ amaca, il sistema di ancoraggio avviene con staffe in acciaio che possono essere coperte o lasciate a vista. A livello estetico la vasca si presenta molto bene, soprattutto per chi ha dei gusti indirizzati verso uno stile minimal, ma a livello funzionale? In un primo impatto, guardando la foto, la risposta è no, però parliamo di un giudizio passivo in quanto dovrei vederla dal vivo per trarne un parere più concreto. Del resto fin da piccoli ci hanno sempre detto che possiede cinque sensi!Immagine