Siracusa, la città senza tempo

Oggi voglio raccontarvi una storia… La storia della Cattedrale di Siracusa, la mia città!

Siracusa è stata una città di primaria importanza nella Sicilia greca e gli insediamenti delle diverse popolazioni sono oggi testimoniati dalla presenza di strutture architettoniche di quel tempo e da ritrovamenti archeologici. Un viaggio a Siracusa è un viaggio nella storia, grazie alla presenza di diverse strutture che testimoniano l’insediamento di diversi popoli in questa terra. Ma la struttura che più delle altre presenta le caratteristiche tipiche di questi popoli è il tempio di Athena, divenuta con il passare del tempo l’attuale Cattedrale di Siracusa.

Immagine

Il duomo di Siracusa è nato dalla trasformazione e dal riadattamento al culto cristiano dell’antico tempio di Athena del V sec. a.C.. La struttura originaria era simile a tutte le altre comune costruzioni doriche del tempo; presentava 14 colonne in ciascuno dei fianchi e 6 nel prospetto ed altrettante nel fronte opposto. Il tempio, che deve la sua conservazione al riadattamento cristiano, vive oggi nella mirabile proporzione della sua struttura generale e nella parziale conservazione del colonnato, della cella e dell’epistilio. Pochissimi sono gli elementi decorativi superstiti e sono altrettanto insufficienti per darci una pallida idea dello splendore raggiunto dal maggiore tempio cittadino nel periodo di fervore architettonico. Con l’avvento politico e bizantino, divenuta Siracusa uno dei centri più importanti dell’orientalismo occidentale, molte sedi del vecchio culto sono state convertite ai bisogni della nuova religione; il tempio allora con grande semplicità di adattamento, è trasformato nel VII sec. dal vescovo Zosimo in basilica cristiana dedicata alla natività di Maria. Si chiudono con una cinta muraria le colonne del peristilio e vengono aperti in ciascun lato della cella 8 grandi archi a pieno centro, se ne ottiene in tal modo una basilica a tre navate.

Immagine

Con la conquista normanna il tempio raggiunge un intenso splendore, vengono costruiti i muri d’alzato della nave mediana e ricoperta le absidi e la cattedra vescovile di mosaici, dei quali solo pallidi frammenti sono a noi pervenuti. Il terremoto del 1542 minaccia di scrollare il tempio dalle fondamenta. Nel violento sussulto le colonne subiscono un forte spostamento e per evitarne il probabile crollo, vennero chiuse tra nuove mura bastionate, da cui si vede anche oggi affiorare, insieme con una parte d’epistilio, la sagoma dei capitelli.

 Immagine

Immagine

Il Rinascimento si rifletto solo all’esterno, nella porta e nelle finestre del muro della sacrestia, dove le sottili modanature e la sobrietà decorativa costituiscono un pallido richiamo a forme classiche, che restano però sopraffatte dall’irrompente fasto barocco. E’ in seguito al terremoto del 1693 che la Cattedrale esce profondamente trasformata nel suo organismo basilicale. La ricostruzione è invasa dallo stile barocco che cancella in gran parte il carattere di solenne austerità dell’antica basilica. L’indirizzo barocco assume espressione e maturità artistica nel bel prospetto, che sorge al posto della vecchia facciata normanna. Grazie ai restauri attuati nel tempo, possiamo ancora godere dello splendore di questa Cattedrale simbolo di storia ed evoluzione.

Immagine  ImmagineImmagine

Incrocio di stili

La cosa che più mi affascina? Incrociare stili diversi che in un primo momento può sembrare una cosa assurda ma invece quello che ne esce fuori, a mio parere, è un vero capolavoro, poi se fatto con gusto ancora meglio. L’isola di Ortigia (Siracusa, Sicilia) conserva alcuni appartamenti in cui questo mix è perfettamente realizzato. Recentemente mi trovavo sul sito del programma di Sky “Leonardo – case & stili” e mi sono trovata a leggere un articolo sull’appartamento ad Ortigia di Nicola del Verme (stilista affermato). Le foto che riporterò qui di seguito dimostrano come storia e modernità possano trovare un equilibrio armonioso all’interno di un elegante appartamento di un palazzo di fine 800.

ImmagineImmagine

 Importante il ruolo che svolge la luce all’interno di questo appartamento ottenuta grazie alla scelta dei colori e intensificata dalla presenza di queste classiche finestre alte (tipiche del periodo) che permettono l’ingresso di molta luce naturale. Trovo stupendi i pavimenti, modelli preziosi che raramente si vedono in giro purtroppo… danno un tocco di eleganza in più ad ogni stanza della dimora!

Immagine

ImmagineRiporto ciò che l’articolo afferma alla fine in quanto secondo me è la sintesi perfetta per questo appartamento:

“Ciò che colpisce maggiormente è come l’insieme risulti lussuoso ma mai opulento, ricercato senza eccedere nei vezzi, elegante ma al tempo stesso eclettico, una casa dove convivono e si fondono linee e stili diversi per dare vita a un’insieme unico e di classe, una filosofia che è alla base di ogni produzione di Nicola.”

Siracusa greca in 3D

Un viaggio tra le meraviglie della città antica