Ritagli di giornale… Industrial Design

Vi è capitato di sentire questa parola “Industrial Design”? Io si!! Da un pò di tempo su giornali o tramite l’applicazione Pinterest mi capita di osservare foto di case vestite di questo design alternativo

 Le parole chiavi sono: materiali allo stato naturale. Stop alla rifinitura dei mobili, ma diamo la preferenza allo stato grezzo. Acciaio, mattone, cemento, legno… Il più rovinato possibile!!! In un primo momento si può pensare che il risultato sia di cattivo gusto, ma dalla foto è ben chiaro il contrario… È sempre uno stile da non scartare!

 Non per forza si deve privilegiare il total industrial design ma si possono benissimo scegliere diverse combinazioni… Lo sapete, io sono la prima che approva il mix di stili in quanto lo trovo più originale! 😉

                   English Text

Do you heard the word “industrial design”? I do! Keywords are: materials in their natural state. Just the finishing of the furniture, but we prefer the rough. Steel, brick, concrete, wood … The more ruined as possible!!! At first you may think that the result is in bad taste, but the picture is very clear to the contrary … It is always a way to not discard! 😉

Classic Light

 Place_ Borgia’s Palace, Syracuse(Italy)

 Material_ Murano’s glass 

Design Retrò

Dalla linea di pensiero “non si butta niente” questo negozio nella mia città  fa un ottimo uso dei mobili che di solito ritroviamo a casa dei nostri nonni. La semplicità, l’essenza dei materiali… Caratteristiche che i mobili di oggi tendono a riprendere dal passato. 

English text

From the line of thought “you do not throw anything,” this shop in my town is a good use of the furniture that usually find a home of our grandparents. The simplicity, the essence of the materials… Features that the furniture of today tend to take from the past.

  
 

Classic design

Shades of brown… Romantic style
IMG_4309.JPG

Hat

Una lampada per cappello… Una sera camminando per il centro storico mi ritrovai ad entrare in un cortile in cui da poco aveva aperto un negozio di oggetti fai da te o riciclati. L’idea di riutilizzare vecchi cappelli per lampade l’ho trovata molto originale, carina e aggiungerei dall’animo vintage.. Mi trasmette un non so che di antico ma nel senso buono della parola.

Continue reading “Hat”

Older design

Domenica ho visitato per la prima volta il teatro comunale della mia città chiuso da molti anni e riaperto al pubblico grazie al FAI dopo i lavori ultimati di restauro… Si aspetta ora solo l’apertura ufficiale, speriamo il prima possibile!

Continue reading “Older design”

Next travel…

VIENNA!!!

Serie T

ImageAnche oggi voglio parlare di un elemento che si trova sempre all’interno di un’abitazione e che negli ultimi periodi si sta evolvendo oltre che sono l’aspetto tecnologico anche sull’aspetto estetico. Un’aspetto che tendono sempre di più a combinarlo con la funzionalità…una tematica come ben sappiamo abbastanza complessa, ma input necessario per creare un buon prodotto. Stiamo parlando dei radiatori che ormai si presentano con una duplice funzionalità e tendono a migliorarne le forme per catturare visivamente l’occhio umano. Linearità, semplicità, forme pure… caratteristiche che ritroviamo in Antrax.

ImageImageDesign di Matteo Thun e Antonio Rodriguez, il radiatore con sezione a T diventa elemento d’arredo: mensola, scaffale o portaoggetti, singolo o in coppia, in verticale o in orizzontale. In qualsiasi modo risulta essere particolarmente utile nelle abitazioni ad alta efficacia termica.

Auguri a Carlo Collodi!

1461840_10151811051811025_413271920_nNella pagina facebook di Alessi ho trovato questo link con allegato questa foto per augurare Buon Compleanno a Carlo Collodi 🙂

“Carlo Collodi was born 187 years ago. Today we want to celebrate his fantasy which has amused and excited millions of kids!

187 anni fa nasceva Carlo Collodi e noi vogliamo rendere omaggio alla sua fantasia che ha divertito ed emozionato milioni di bambini!”

Ritagli di giornale… “Utili presenze”

Oggi ho finalmente avuto un pò di tempo per me e le mie riviste! Cosa mi ho colpito? uno dei primi articoli che presenta la rivista Interni del mese di Ottobre. Un articolo che fa riferimento ad un oggetto di arredo che molto spesso viene sottovalutato o per giunta dimenticato. Se devo essere sincera io non ne posseggo nemmeno uno in caso, però guardando e leggendo l’articolo mi sono dovuta ricredere. Di cosa sto parlando? dell’ appendiabiti. Un complemento d’arredo che oggi parlarne cosi risulterebbe essere solo riduttivo. Invece diverse aziende si sono impegnate per presentarlo con forme nuove e funzioni nuove. Giocandoci un pò su, diverse sono le proposte che vi mostrerò, ognuno più originale dell’altro… in questo anche lui fa la sua bella figura in casa!

ImmagineImmagineImmagine

Alla Scala, di Claudio Bitetti per mogg, appendiabiti in massello di frassino. Per la prima volta la scala non sarà ingombrante in casa, anzi darà ordine.

Immagine

Immagine

Più informali le idee di colè che interpretano la figura di questo mobile in modo originale. Nel primo caso abbiamo Secreto Mirror in cui si è deciso di fare un pezzo forte e di carattere. Vero e proprio ibrido tra seduta imbottita, con gambe in stile, specchiera minimale, che viene percepita come schienale, e appendiabiti. Subito dopo abbiamo Telo una semplice struttura di legno di rovere che riprende la figura del paravento e risponde a due funzioni: appendiabiti o separé con drappi di vari tessuti.

Immagine

Immagine

Un altro proposta informale quella di casamania che interpreta in questo caso la figura del cavalletto (zoomorfo). Un appendiabiti e svuotatasche in tubulare metallico verniciato, anche qui due funzioni in una!

Queste sono le idee proposte dalla rivista Interni, ma se si continua a cercare tante solo le idee, potremmo crearne una anche noi, più personalizzata in modo da essere orgogliosi di poter dire di essere stati l’artefici dell’oggetto d’arredo per la propria casa. Da cose banali si possono creare cose originali ma soprattutto utili!